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Kenya Mzima Springs, Tsavo West

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jannis
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Kenya Mzima Springs, Tsavo West

il Ven 03 Giu 2011, 19:45
Le Mzima Springs si trovano a 48km da Mtito Andei, un sito spettacolare, situato in una vasta e semiarida regione selvaggia, costituisce indubbiamente la maggiore attrazione nel parco dello Tsavo West nella Taita Taveta County.
Siccome le sorgenti si trovano all’interno del parco, un area protetta, le sorgenti sono sorvegliati giorno e notte dai rangers del KWS, che provvedono anche alla sicurezza dei visitatori, visto la presenza di fauna selvaggia.
L’acqua che arriva dalle Chylu Hills 10km a nord, una terra generata dall’azione vulcanica e molto recente (geologicamente parlando è stimata 500 anni fa), sgorga fresca dalla roccia vulcanica, dopo aver percorso più di 10km sottoterra.
Le Chyulu Hills sono composte principalmente da cenere vulcanica e lava, che con la loro porosità fanno si che le colline diventano una spugna gigante e l’acqua piovana, passando sotto fino a raggiungere le rocce, scorre lungo questi due substrati, emergendo in varie sorgenti, chiamate anche the Five Sisters, di cui Mzima Spings è la più grande. Esistono una serie di sorgenti minori lungo il Loolturesh River (Vicino a Kitani Lodge) e al nord delle Chyulu Hills vicino a Mtito Andei, Kibwezi, Makindu e Kiboko.
Le rocce vulcaniche, agendo da filtro sulle acque che passano dalle Ghyulu Hills, risultando limpidissime, come si può vedere dalla vasca panoramica immersa costruita nel 1969.

Gli argini della sorgente sono coperti da una vegetazione lussureggiante, tipica delle quale sono le palme, Phoenix Reclinata( palma da dattero selvatica), Raphia Faranifere (palma raphia) e la Hyphaene Coriacea (palma doum), come anche canneti e fichi che sono una parte della vegetazione che provvedono al foraggiamento degli ippopotami residenti.
Nelle Mzima Springs, si trovano molti uccelli migratori e stanziali come anche spezie endemiche. Ci sono anche pesci, con dominazione delle telapie ma anche barbi, pesci gatto, anguille, come anche coccodrilli, cercopitechi, scimmie che si trovano nei paragi. Elefanti, rinoceronti, bufali, leoni, zebre, antilopi e altri animali, usano la sorgente per dissetarsi nella stagione secca.
Le Mzima Springs, oltre che un fenomeno spettacolare della natura, sostiene la vita di milioni di persone a Mombasa, centinaia di km lontano, lungo un larghissimo acquedotto, completato nel 1966, che con varie cisterne in livelli differenti e per gravità, permette di portare l’acqua dagli iniziali 282.000 litri per minuto delle sorgenti, e gli 22.000 lt/min dell’acquedotto a una portata totale di 304.000 lt/min, che varia comunque nelle stagioni dell’anno.
Statistiche dall’ufficio della Coast Water Services Board riferiscono di 35 milioni di litri d’acqua al giorno, di cui 28 milioni di Mombasa e i restanti sette milioni divisi fra le città di Voi, Mariakani e Mazeras.
Mentre la popolazione della costa si disseta dalle Mzima Springs, i residenti della Taita Taveta Country rimangono assetati e si lamentano che già il governo coloniale aveva in progetto nel 1945 di portare milioni di litri d’acqua dalle Mzima Spings a Mombasa, mentre Taita Taveta tuttora ricevono niente e reclamano un secondo progetto per le Mzima Springs, per portare l’acqua alla popolazione di Taita Taveta.
Per KWS, Mzima Springs è un risorsa vitale per la nazione e necessita la massima protezione e conservazione. L’acqua delle sorgenti score fuori dal parco e dalla “top pool” e la “long pool,” score il Mzima River per confluire all’Athi River, che proviene da Nairobi, 7 km dopo. Molti chilometri dopo, il nome del fiume cambia a Sabaki, che sfocia all’oceano Indiano, vicino Malindi.
Il Sabaki fornisce acqua alla Baricho Water Works che dopo il trattamento e con l’acquedotto provvede all’approvvigionamento della Nord Coast, con 54 milioni di litri per Kilifi e Mtwapa e 17 milioni per Malindi e Watamu.
Le Mzima Springs sono comunque sotto pressione, a monte, nelle Chyulu Hills dove tutte le sorgenti dell’area nascono, si è fatta molto intensa l’attività del taglio degli alberi sia per legname che per carbone. Se non si trovano vie alternative per aiutare uno sviluppo diverso, il continuo taglio degli alberi metterà veramente a rischio una risorsa troppo importante per l’intero paese.
Speriamo che la situazione cambi e soluzioni con progetti per un sviluppo ecosostenibile permettono a questa meraviglia della natura di continuare il suo corso e perpetuare il suo splendore.
Fonti google, nation
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