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Kenya tra il dire e il fare....

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camibf
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Kenya tra il dire e il fare....

il Mar 06 Set 2011, 14:32
Ciao a tutti.
Da ieri sera e per 2 settimane mi godro' questo tanto bistrattato (forse a ragione )paese.
Volevo solo riportare cio' che ho notato ieri all'areoporto in attesa del rientro.
Questo giro sono partito da Mombasa per una questione di volo diretto e prezzo piu' che ottimo sulla singola tratta.
Nelle due ore di attesa passate sono rimasto colpito dai discorsi di moltissimi Italiani al fine vacanza.
Non nello specifico di cio' che hanno visto e le esperienze che hanno fatto,ma della loro angoscia(e non esagero) per il ritorno in Italia.
Tra loro si scambiavano informazioni sul modo migliore per trasferirsi a vivere in quanto la decisione era stata presa dai piu',fulminati da cio' che avevano vissuto nel periodo.
E ricadevano su che cosa poter aprire a Malindi o/e watamu per poter mantenere uno stile di vita decente nel paese.
Al che mi sono posto molte domande in merito.
La prima,preoccupante e' se davvero l'Italia sia diventato luogo cosi' difficile e problematico per viverci.
Questi discorsi anni fa li sentivo fare a persone o in pensione o in prepensionamento che pianificavano il loro futuro dopo una vita di sacrifici per trascorrere degli anni sereni in questo paese.
Ora invece erano tutti giovani alla ricerca di non so nemmeno io cosa.
Intendiamoci,ben vengano connazionali pronti ad investire e lavorare seriamente in questo paese, ma cio' che ho percepito ieri era solo la risposta ad un impulso emotivo del momento che una volta che viene seguito non puo' che portare a nulla di buono.
Questo e' un paese che puo' davvero offrire molto a chi pensa di poterci lavorare e vivere ma vi sono alcuni presupposti:
Il pensare di investire a Malindi e Watamu e' a mio modo di vedere impensabile al momento se non per chi disponga di grandi risorse economiche per intraprendere un attivita' importante da tutti i punti di vista.
Le idee tipo ristorantino,bar sulla spiaggia ecc. e' da scartare in due luoghi fortemente inflazionati da questi business.
Ricordo che in questi 2 luoghi la stagione effettiva non dura piu' di 5 mesi all'anno e poi il nulla.
E la convinzione che la felicita' si possa ottenere anche con pochi soldi in tasca accontentandoci di poco e' illusoria.
Ai primi problemi economici la gente da qui scappa in quanto il sogno e' finito e non vi sono amici o famigliari a sorreggerci.
Altra cosa: non fate mai e dico mai questo passo senza una buona conoscenza del paese nei termini di cultura, economia,normative ecc. in quanto non si puo' lasciar nulla al caso e qui c'e' gente che attende propio gli entusiasti e,passatemela,un po' ingenui,aspiranti espatried per poterli rimandare a casa a mani vuote.
Considerate poi ,se veramente volete fare del business qui,che il Kenya non e' solo quella lingua di costa che va da Watamu a Malindi ma e' molto molto di piu,quindi chi e' seriamente interessato non si fossilizzi su quei luoghi ma prenda in considerazione il resto del paese,si armi di inglese e spirito di adattamento e cominci a farsi delle esperienze vere,porti tanta pazienza perche' incidere il mercato di qualsiasi settore si tratti richiede pazienza conoscenza ed esperienza che solo una lunga permanenza preventiva puo' farvi ottenere.
Quindi io non vi dico non fatelo,al contrario,vi dico fatelo ma usate tanta tanta tanta cautela.
Ciao

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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Mar 06 Set 2011, 15:01

saggie parole,ho conosciuto diverse persone che armate di entusiasmo si sono trasferite in paradisi tropicali credendo di fare fortuna o perlomeno di mantenere un certo tipo di agio e stile di vita per poi ritrovarsi senza niente ,nemmeno l'occorrente per ritornare in italia e ricominciare .ci vuole buon senso ,capacità tanta fortuna e soprattutto una buona base economica alle spalle .è anche vero che chi non risica non rosica quindi buona fortuna a tutti coloro che sono decisi a tentare Wink
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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Mar 06 Set 2011, 15:38
Cami l'Italia non è un paese per giovani. Ai nostri ragazzi vengono spezzati tutti i sogni a partire dagli studi che ormai sono ridiventati possibili solo per chi sta da bene a benino. La ricerca del lavoro è veramente deludente e straziante e trovo del tutto normale che non ci sia fuga solo di cervelli all'estero ma anche di braccia.

La figlia di una mia collega laureata in economia e commercio dopo anni di precariato ha scelto di tentare la sorte all'estero e l'estero ormai non è un paese europeo ma uno di quelli come Africa, Asia e Sud America ... infatti ha aperto un locale a Marsa Alam dal nome "Dolce & Salato" con gastronomia ed alcuni piatti della cucina italiana.
Il locale va molto bene perchè nella zona, oltre ai turisti italiani che non vogliono mai rinunciare ai cari sapori italici, ci sono degli ingegneri ed operai australiani che lavorano in zona che apprezzano molto.

Ecco questo succede ora in Italia.

Come dice mamma monica diamo un caro in bocca al lupo a questi giovani intraprendenti e ch eil loro sogno si avveri ... fuori da quest'Italia che ormai non è più un paese per giovani.
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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Mar 06 Set 2011, 15:51
Ciao camibf hai proprio ragione... di primo impatto credo che tutti dopo una vacanza in Kenya pensano di tornare per viverci.. anche a me è successo, ma subito dopo riflettendoci ti rendi conto che non è facile. Non conosci nulla del paese, della gente della cultura e per un italiano vorrebbe forse dire dare un taglio radicale alla propria vita che, secondo me, all'inizio può sembrare fantastico ma poi ti rendi conto che è dura... e devi avere anche tanta fortuna!! comunque vale la pena di tornarci in Kenya e passarci tutto il tempo libero possibile... (peccato che lavorando il mio tempo è molto poco)... poi a forza di tornarci chissà... mai dire mai.... Jambo....
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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Mar 06 Set 2011, 15:53
Hai ragione anche tu Ligeia conosco tanti giovani laureati senza speranze ormai in Italia..... ciao
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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Mar 06 Set 2011, 16:08


Approvo e sottoscrivo in toto quanto scritto da Camibf.

Non sono molto d'accordo sulle affermazioni fatte nei riguardi del futuro dei giovani di oggi in Italia.
Certamente non è un momento facile, ma in contrapposizione a ciò vi è da dire che vi sono anche tanti giovani molto rilassati la prendono comoda, vivono tranquillamente sulle spalle dei genitori e non si impegnano eccessivamente nella ricerca di motivazioni atte a sbarcare il lunario con le proprie gambe.
Un argomento comunque troppo lungo da trattare sul forum, che ci porterebbe fuori dal tema primario: il Kenya.
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il Mer 14 Set 2011, 20:17
Ciao a tutti.
Sono di ritorno da una vacanza a Watamu e come tanti mi sono innamorata del posto. Qui in Italia ho un lavoro sicuro ma dire alienante è dire poco. Non mi da nessuna soddisfazione e avendo tante responsabilità lo vivo malissimo e sempre in tensione. La vita privata è zero da ormai 10 anni, dopo una separazione che mi ha massacrato dentro. Qui per me non c'è nulla a parte la famiglia (madre, sorella, cognato e nipotina) e pochissimi amici. Vorrei dare una svolta alla mia vita anche perchè non sopporto più il mondo frenetico e indifferente che mi circonda. Per questo avevo pensato di trasferirmi, ma da quel poco che ho letto mi stanno sorgendo molti dubbi. Non che non sia convinta, ma dove lavoro non si può parlare di avere un'aspettativa e quindi non saprei come muovermi per cercare di trovare un lavoro o qualcosa che mi permetta di partire. Potete darmi qualche consiglio per aiutarmi?
Come devo muovermi?
Grazie mille!
PS. Sono molto motivata e mi adatto facilmente.
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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Gio 15 Set 2011, 19:36

ciao Claudia, benvenuta tra noi

secondo me e'difficile andar giu' e trovare lavoro... che tipo di lavoro ??, sicuramente gli imprenditori del luogo preferiscono avvalersi della manodopera locale .... x tanti motivi ... lo sai a quanto ammonta la paga mensile in Kenya ? Secondo me dovresti inventare qualcosa .. o hai disponibilirtà e investi .....
nel 2010 sono stato 3 volte in kenya , Watamu Malindi Diani Mombasa Nairobi Nakuru , stò portando avanti un paio di progetti Cool

In bocca al lupo

Max
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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Gio 15 Set 2011, 19:57
Sono perfettamente d'accordo Camibf!
Ma sarà proprio vero che è l'Italia che non va, o i nostri giovani, si sono abituati troppo bene? Se è l'Italia che non va perchè tanti sognano di andarci? Se invece sono i nostri giovani che hanno poca voglia di fare, che cosa sperano di trovare in Kenya?
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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Gio 15 Set 2011, 20:06
KeCaldo ha scritto:Sono perfettamente d'accordo Camibf!
Ma sarà proprio vero che è l'Italia che non va, o i nostri giovani, si sono abituati troppo bene?
La seconda che hai detto,ma lo dico a bassa voce

Se è l'Italia che non va perchè tanti sognano di andarci?
Visto che quelli che la sognano sono sopratutto africani direi che probabilmente e' meglio che qui

Se invece sono i nostri giovani che hanno poca voglia di fare, che cosa sperano di trovare in Kenya?
Molti sole mare e ritmi blandi,parecchi non lo sanno,pochissimi
vere opportunita' imprenditoriali

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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Gio 15 Set 2011, 23:15
pienamente d'accordo con camibf e kecaldo!! in 2 piccoli post siete riusciti ad esprimere il malessere italiano,la voglia di soldi facili con poco sudore che purtroppo attanaglia la nuova generazione.Ovviamente ci sono le eccezioni ma diciamo......sempre a voce bassa che almeno il 70%.....voglia di lavorare sacrificarsi sudare...saltami addosso!! sono tutti affetti da lavori frustranti..poco gratificaanti...troppe ore di lavoro poche per la famiglia,per se stessi per godersi la vita!! ma nessuno che ringrazi di avercelo un lavoro e soprattutto cosa pensiamo che andando in africa troviamo il lavoro oltre che gratificante anche di poche ore.....per godersi le altre libere e magari pagati come in italia ,non certo 50 euro al mese! mahhhhhh misteri della fede!!io proprio non ci arrivo.
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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Dom 18 Set 2011, 23:21
KeCaldo ha scritto:Sono perfettamente d'accordo Camibf!
Ma sarà proprio vero che è l'Italia che non va, o i nostri giovani, si sono abituati troppo bene? Se è l'Italia che non va perchè tanti sognano di andarci? Se invece sono i nostri giovani che hanno poca voglia di fare, che cosa sperano di trovare in Kenya?

In Italia devi sperare di trovare lavoro e poi con lo stipendio che riesci a guadagnarti devi pagare l'affitto od il mutuo, la rata della macchina, bollette varie, la spesa ecc. e quello che rimane.... è zero! giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno senza prospettive di miglioramento o sogni da poter realizzare e comunque vivi in un contesto ostile con gente stressata e inc...zata e sei costretta a non poter fare a meno di tante cose che ti spacciano per indispensabili, il telefonino, la televisione con i suoi burattini, iPod,iPhone,iPad, le file ai centri commerciali, le file alla posta, le file nel traffico...Dal prossimo anno verrò trasferita a Roma dove ho già fatto un mese di prova! Roma è un pò come la costa del Kenia: quando la visiti da turista ti fà una bella impressione e non ti rendi conto di tutti i lati negativi, ma vi assicuro che a Roma ci sono, eccome, e sono tantissimi eppoi il clima: a me l'inverno, ma anche l'autunno, mi deprimono, giornate corte, cielo grigio, piogerellina e freddo, il traffico che giunge al suo apice durante la frenesia delle feste natalizie, consumismo all'ennesima potenza... Ecco, i tanti che dici sognano di andare in Italia tutto questo non lo percepiscono, non possono capirlo, non lo hanno mai vissuto, magari vedono dal di fuori che tutti gli Italiani hanno la macchina e la televisione e non si rendono conto che sono anche questi ingranaggi ben oliati di un sistema sociale che ci soggioga. Noi giovani avremmo tanta voglia di fare, ma cosa possiamo fare? per che cosa dobbiamo fare? per il nuovo modello di iPod? per una macchina più grande? anche alla guida di un suv rimani imbottigliato in un fiume di lamiere... Allora permetteteci almeno di sognare una prospettiva di vita diversa, una passeggiata a piedi nudi su una splendida spiaggia di borotalco, al caldo dell'equatore.
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jamulex
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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Dom 18 Set 2011, 23:53
jumbo,
se posso esprimere un mio giudizio,penso propio che molte persone (compreso me:) vogliono lasciare l'italia per diversi fattori,tra i quali in primis uno stato dove i giovani e chi vuole mettersi in gioco quindi chi ha voglia di darsi da fare....invece di essere aiutato viene tartassato da tasse sovratasse anticipi tasse,burocrazie assurde....per non parlare delle varie manovre e manovrine che continuano a spolpare le tasche dei lavoratori,dove chi è più ricco e a volte più furbo paga in proporzione meno tasse di un operaio.che prospettive può avere un giovane qui? sono d'accordo e capisco chi sogna di poter cambiare e cercare altrove.
anch'io stò cercando di aprire un'attività e venire a vivere in kenya,un mio amico che si diceva pronto al grande salto si è tirato indietro all'ultimo.....ma non demordo cercherò comunque di portare avanti da solo il mio sogno... .... vivere in kenya

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marina napoleone
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Re: Kenya tra il dire e il fare....

il Lun 19 Set 2011, 00:17
dice bene rossella " Roma quando la visiti da turista ti fa una bella impressione e non ti rendi conto di tutti i lati negativi"cosi' come i tanti africani che vorrebbero venire in italia non sono al corrente di tutte le difficolta' che incontreranno,vedono solo la parte superficiale delle nostre vite con macchina telefonino scooter megatelevisori ecc....ma noi che ci viviamo sappiamo che non è cosi',ma a loro fintanto che non lo provano sulla loro pelle non riesci a spiegarglielo.E cosi' anche il kenya visto da turista ti fa un ottima impressione,bel clima belle spiagge bei sorrisi...ma solo chi ci è andato a vivere sa cosa c'è sotto tutto questo.Anche noi esasperati,dall'italia stiamo vedendo solo la parte piu' superficiale delle loro vite,ma purtroppo non è cosi'!!poi sognare è lecito fa bene a tutti ed è l'unica cosa gratis,guai a non farlo..............basta ricordarsi ogni tanto che si tratta appunto di sogni!Poi come in tutte le cose ci sono le eccezzioni!!
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