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Kenya Centro Spaziale Broglio

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Kenya Centro Spaziale Broglio

il Ven 28 Ott 2011, 17:58
Venerdi, 28 Ottobre 2011
Nasceva cent'anni fa a Mestre Luigi Broglio, padre della ricerca spaziale condotta dall'Italia

E’il padre della prima stazione spaziale equatoriale del mondo, quella di Malindi in Kenya.
Ed è l'artefice del lancio in orbita di un satellite che consentì all'Italia di essere la terza nazione al mondo, dopo Urss e Usa, a conseguire un tale risultato.
L'uomo che ha questi meriti è un mestrino, Luigi Broglio, di cui proprio nei prossimi giorni, l'11 novembre, si ricorda il centenario della nascita.
Una mostra, che viene inaugurata alla Torre civica di Mestre sabato 29 ottobre, un film, un libro, una serata di gala e un ciclo di conferenze: sono queste le iniziative che celebreranno questo mestrino, poco conosciuto ai più, ma che ha avuto un grande ruolo per la scienza e il prestigio dell'Italia.
A promuovere tutte le iniziative sono due realtà: Eie Cultura, l'associazione creata dalla società Eie, l'azienda di ingegneria che proprio a Mestre ha la sua sede e che ha al suo attivo la progettazione del più grande radiotelescopio del mondo; e il Centro Studi storici di Mestre, le cui finalità sono lo studio e la divulgazione della storia di Mestre e della terraferma mestrina.

Guidò la ricerca spaziale italiana.
Nato a Mestre da un ufficiale di artiglieria e da una casalinga, Luigi Broglio si laurea a Roma nel 1938 in ingegneria aeronautica, una competenza che lo indirizza a lavorare, durante la seconda guerra mondiale, alla progettazione dei primi motori a reazione per velivoli bellici.
Partigiano per una breve stagione dopo l'8 settembre, Broglio è poi docente universitario in Spagna, negli Stati Uniti e a Roma.
Nel '56, mentre il mondo è sorpreso dal lancio del primo satellite, il sovietico Sputnik, Broglio viene chiamato alla direzione del reparto studi missilistici dell'aeronautica e comincia a credere con convinzione che quella che quasi tutti, nella Penisola, considera un'utopia, possa diventare una grande forza per il Paese.
Oltre ad ottenere l'introduzione della laurea in ingegneria aerospaziale, presiede la neonata commissione nazionale per la ricerca spaziale e lancia l'idea che l'Italia debba avere un proprio poligono di lancio.
Molti i contrari e gli scettici, ma Broglio riesce ad ottenere l'appoggio convinto del Governo e in particolare di Giulio Andreotti. Nell'aprile del 1961 viene così decisa la creazione della base San Marco – un altro richiamo alla venezianità – in Kenya.

Il primo satellite. E il 15 dicembre 1964 avviene il primo lancio, quello del satellite San Marco 1.
L'attività spaziale italiana in Kenya, con la direzione di Luigi Broglio, prosegue poi con alterne fortune fino al 1994, quando il Governo italiano decide di abbandonarla. Broglio muore nel 2001, sulla soglia dei 90 anni.
Ora, da sabato 29 e fino al 22 dicembre, nella Torre civica di piazza Ferretto, una mostra ne celebrerà la memoria, proponendo - attraverso pannelli illustrativi, video proiezioni, strumentazioni, apparecchiature e modelli, la storia dell’astronomia dall’antichità ad oggi, con particolare riferimento a quanto il nostro territorio ha saputo offrire e agli scenari verso i quali ci si sta muovendo.

Le celebrazioni. Seguiranno anche un libro e un film-documentario, che saranno presentati l'11 novembre al teatro Corso, nel corso di una tavola rotonda il premio Nobel per la fisica Riccardo Giacconi, l'astronauta Umberto Guidoni, i giornalisti Piero Angela e Giovanni Caprara.
Infine le conferenze, la prossima delle quali si terrà venerdì 4 novembre alle ore 17.30 al Centro Candiani su “Venezia e il Nord Est alla conquista dello spazio”; interverranno Paolo Borgonovi (storico), Roberto Stevanato (Presidente Centro Studi storici di Mestre), Adriano Favaro (Giornalista), Carlo Logli (amministratore delegato di Superjet International) e Gianpietro Marchiori (presidente di Eie Group).

Fonte: Gente Veneta

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