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Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

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pencio986
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Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Mar 06 Mar 2012, 23:45
Salve a tutti sono Carlo ho 25 anni, e sono appena tornato da una bellissima vacanza in kenya dove ho assaporato per pochi giorni lo stile di vita di questo paese. Mi rivolgo ai più esperti magari a qualche residente per avere dei consigli in quanto mi piacerebbe aprire un'attivita di impiantista in kenya magari in zona watamu o malindi e trasferirmi li anche in affitto con la mia fidanzata. Se qualcuno è cosi gentile da darmi qualche consiglio sarei felice di scambiare qualche parola.Grazie jambo a tutti
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giulia1
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Re: Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Mer 07 Mar 2012, 09:47
ciao Carlo, un buon elettricista che sappia fare bene il suo lavoro nn sarebbe male, ma bisogna vedere i permessi e le leggi
luciana luciani
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Re: Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Mer 07 Mar 2012, 12:07
ci vorrebbe eccome un buon elettricista per esempio a malindi,ma il problema e' che gli italiani in kenya vogliono essere pagati all'italiana, ed allora qui casca l'asino,pero'se un elettricista facesse un buon lavoro a prezzi modici io dico ,che lavorerebbe benissimo li'fra ville private resot e cantieri il lavoro non potrebbe certo mancargli flower
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Ligeia
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Re: Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Mer 07 Mar 2012, 12:15
Allora di elettricisti ce ne sarebbe davvero molto bisogno ma in Kenya la manodopera non è pagata molto. Uno con la tua qualifica potrebbe lavorare per gli hotel, ma avendo questi a disposizione operai che prendono moooolto poco preferiscono dannarsi a stargli dietro piuttosto che pagare.
Mentre costruivo la mia casa gli elettricisti facevano un sacco di casini e mio marito che se ne intende li riprendeva continuamente facendogli fare il lavoro a regola d'arte e loro sbalorditi dicevano : "Babu (il soprannome kenyano di mio marito) fundi (capomastro)!!"
Ma mica imparavano!! Naaaaa quando iniziavano un nuovo lavoro lo riprendevano alla kenyana senza fare tesoro degli insegnamenti. Laughing
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black_mzungu
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Re: Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Mer 07 Mar 2012, 14:24
Brava Ligeia! Hai evidenziato quello che è uno dei grossi problemi per chi vuole o vorrebbe lavorare in Kenya. La disponibilità di manodopera a basso costo mette fuori mercato chi, come il nostro amico, avendo competenze professionali adeguate si aspetterebbe di essere pagato per il suo (ben) fatto lavoro.
Purtroppo la "competizione" (se così vogliamo chiamarla) tra operaio kenyano e mzungu è persa in partenza se quest'ultimo non adegua le sue (giuste) pretese al mercato locale.
Voglio farvi un esempio: quante volte avete visto uno shamba boy (giardiniere) falciare l'erba con il caratteristico attrezzo dalla punta ricurva a 90°? Curvo sulla schiena dondola il suo attrezzo per ore falciando una piccolissima quantità di prato. Lo stesso lavoro potrebbe essere fatto in una frazione di tempo con un decespugliatore opportunamente attrezzato con un lama adatta, ma lo shamba boy non lo sa usare e il decespugliatore costa quanto un anno di lavoro, quindi perchè affannarsi, pensa il mzungu di turno? Tutti si adeguano allo status quo e nessuno progredisce.
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Re: Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Gio 08 Mar 2012, 01:18
black_mzungu ha scritto:Brava Ligeia! Hai evidenziato quello che è uno dei grossi problemi per chi vuole o vorrebbe lavorare in Kenya. La disponibilità di manodopera a basso costo mette fuori mercato chi, come il nostro amico, avendo competenze professionali adeguate si aspetterebbe di essere pagato per il suo (ben) fatto lavoro.
Purtroppo la "competizione" (se così vogliamo chiamarla) tra operaio kenyano e mzungu è persa in partenza se quest'ultimo non adegua le sue (giuste) pretese al mercato locale.
Voglio farvi un esempio: quante volte avete visto uno shamba boy (giardiniere) falciare l'erba con il caratteristico attrezzo dalla punta ricurva a 90°? Curvo sulla schiena dondola il suo attrezzo per ore falciando una piccolissima quantità di prato. Lo stesso lavoro potrebbe essere fatto in una frazione di tempo con un decespugliatore opportunamente attrezzato con un lama adatta, ma lo shamba boy non lo sa usare e il decespugliatore costa quanto un anno di lavoro, quindi perchè affannarsi, pensa il mzungu di turno? Tutti si adeguano allo status quo e nessuno progredisce.

ti quoto in toto .parole sante black . tutti lavori in cui la mano d'opera è preponderante rendono poco . ma se hai poca mano d'opera e molta tecnologia forse forse te la cavi . per restare in tema da tecnico elettricista io proporrrei di installare impianti fotovoltaici e eolici e qualche pannello solari per acqua calda , se poi sai anche fare manutenzione a motori e alternatori mi butterei sui gruppi elettrogeni ....ma con la GE maiuscola Cool

good luck Pier

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rinuzza
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Re: Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Gio 08 Mar 2012, 03:10
In effetti è difficile pensare e lavorare come loro!!
Dopo l'avventura della costruzione della casa sono esperta...in casini. Sappiamo tutti i costi della loro mano d'opera, ma non mi capacito ancora di vedere piccoli imprenditori locali che in alternativa a svolgere un lavoro al meglio con qualche attrezzo in più, continuano a utilizzare "braccia" che rompono, bucano, scavano a mano.
Per spiegarmi meglio faccio un esempio:

Abbiamo conosciuto una bravissima persona che si occupa di muratura ed esegue piccoli lavori di manutenzione, ma anche attività più complesse quali la costruzione di fossa per le thank, o anche costruire una casa intera, muratura.etcc..., chiama poi elettricisti ed idraulici.
Gli abbiamo affidato diversi lavori e così altri amici e nonostante la bassa mano d'opera non è poi così a buon mercato per il paese. Insomma voglio dire che in circa un anno e mezzo da noi e da altri conoscenti gli sono arrivati soldi che per il Kenya sono veramente una piccola fortuna.
Una considerazione mi è venuta subito spontanea: da noi uno comincia con poco, magari una scala e due attrezzi, poi con i primi guadagni, una volta pagate le spese e dato "da mangiare" alla famiglia, investe quanto gli è rimasto per progredire, magari compra altre scale, altri due attrezzi e così via, poi aggiunge un piccolo prestito in banca e compra un mezzo adatto al trasporto delle sue attrezzature e dei suoi uomini e via di questo passo nascono soggetti artigianali di tutto rispetto.
Beh! noi abbiamo una scala a casa e quando ne ha bisogno usa quella, il generatore per la corrente quando nel cantiere non c'era lo abbiamo comprato noi, la prolunga idem e via di questo passo. Viene a piedi dal centro di watamu o al massimo in bicicletta, i suoi dipendenti neanche quella. Ma cosa gli sarebbe voluto investire un poco nell'acquisto di una scala che gli agevola il lavoro o in qualche arnese che tutto sommato si trovano anche in kenya e non sono poi così cari?
NO!!! con qualche pezzo di legno di causarina avanzato in cantiere ha costruito una scala tutta storta e sbilenca, che quando viene appoggiata al muro lo sporca tutto e lo deve poi reimbiancare, con i pioli tutti storti e con i chiodi che spuntano da ogni dove...Prima viene a vedere il lavoro, poi gli dobbiamo mandare i soldi per acquistare il materiale, quando viene non ha mai chiodi o spago e qualche volta nemmeno il metro, figurarsi un badile...
E' solo un piccolo esempio che mi lascia sempre basita.
Non capisco come mai non cerchino di migliorare/migliorarsi, non è che non esistono le risorse tecniche ..non esiste la mentalità. Sono abituati a lavorare solo con le mani e non capiscono che migliorando le loro condizioni lavorative e quelle di chi lavora con loro, potrebbero lavorare meno, meglio ed in sicurezza, valori che per loro poco contano.
Non ho ancora osato fare con lui un discorso del genere visto il mio limitato inglese, ma quando l'ho affrontato con una persona che abita lì da 18 anni e che lavora con loro mi ha guardata sconsolata e mi ha detto che ancora lei non l'ha capito...come posso cercare di capirlo io che sono l'ultima arrivata??

Una cosa l'ho capita: i soldi che guadagnano se li "sputtanano" (si può dire...?)dove? come? Boh!!ma sicuramente non li spendono dal ferramenta!!!!

R.
luciana luciani
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Re: Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Gio 08 Mar 2012, 11:15
rina non e' cosi' loro vivono l'oggi non il domani,sono cosi'ho sposato un kenyano un grandissimo amore ,per me,ma i nostri scontri sono sempre ,per questo mio marito parla e scrive benissimo 5lingue ha studiato a nairobi,maaaa ancora dopo 21 anni con me litighiamo,non per lui ,ma per la sua famiglia,che e' cosi'con tutti i soldi ,che lui ha inviato a loro,quando lavora in europa in tutti questi anni avrebbero, dovuto almeno costruirsi una casetta,la terra ce l'hanno,ma no figurati,ci mancherebbe ,in piu' mi sono resa conto,che hanno fatto buon viso a cattivo gioco i razzisti sono loro nei niostri confronti e per l'adorato figlioletto tutt'ora vorrebbero una mogliettina ghiriama No
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Ligeia
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Re: Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Gio 08 Mar 2012, 11:34
Rinuzza non dirlo a me!!! Sono stati un giorno in tero a cercare un trapano a percussione per Watamu per fare dei fori nel muro di casa mia ... alla fine mio marito è andato a comprarlo, però ce lo siamo tenuto noi a lavoro finito Laughing Laughing
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piergiorgio
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Re: Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Sab 10 Mar 2012, 01:16
luciana luciani ha scritto:rina non e' cosi' loro vivono l'oggi non il domani, omissis....... No

so di essere un pò controcorrente dicendo questo , ma per me è solo un problema di cultura .

Quello che posso notare io è che tra gli amici , che ho sulla costa ( Malindi / Watamu )
e altri nei dintorni di Nairobi che a differenza sono in prevalenza laureati e hanno un impiego fisso di tutto rispetto ( per il semplice motivo che li sono le università , gli uffici ) , la mentalità cambia . La pensano diversamente . La differenza la fa in buona parte la cultura . E gli insegnanti che ti formano . Se proprio vogliamo spendere 4 parole in più potremmo anche affermare che il "Kenya ha bisogno di più cultura" , di una cultura più matura più qualificata che può arrivare solo dall'estero . Quindi le alternative sono due : o vanno loro a studiare all'estero o vengono in Kenya degli insegnanti esteri . Solo così il Kenya potrà diventare una grande Nazione al passo con i tempi . Tanto per farvi un 'idea andate a vedere l'anzianità che hanno le loro università e le nostre e i loro programmi di studio ,e i loro corsi . Sto rivolgendo il mio interesse ai corsi di Filosofia ultimamente . C'è un abisso tra i loro e i nostri corsi !

è solo un mio pensiero però , bye Pier

luciana luciani
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Re: Kenya Lavorare come elettricista a malindi e dintorni

il Sab 10 Mar 2012, 11:20
pier e' verissimo,e solo questione di cultura ,vengono cresciuti cosi' nella precarieta' elephant per cui vivono ,per l'oggi
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