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Kenya Trasferirsi a Malindi: leggi, regole, e consigli. Il Console Italiano: "Non puntate solo sul turismo"

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Ligeia
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Kenya Trasferirsi a Malindi: leggi, regole, e consigli. Il Console Italiano: "Non puntate solo sul turismo"

il Mer 28 Mar 2012, 12:50
Sempre più lettori ci inviano mail con richieste di informazioni riguardo all'apertura di un'attività a Malindi e dintorni. L'insediamento italiano da queste parti è ormai un dato di fatto, ma il numero di connazionali e di attività non sempre corrisponde con un gettito da parte del turismo nostrano. Se si aggiunge che i prezzi aumentano, la stagione non sempre dura più di tre mesi, è tempo di pensare ad altri tipi di investimenti o di vita, per chi vuole lasciare l'ex Belpaese e trasferirsi qui. Malindikenya.net ha chiesto lumi alla persona più titolata per dare consigli ai propri connazionali, il Console di Malindi Roberto Macrì. "Oggi investire in Kenya è più difficile di qualche anno fa - spiega Macrì - le leggi sono più rigide e c'è più attenzione a farle rispettare. Chi vuole aprire un'attività ex novo, deve dimostrare di portare in Kenya almeno € 100 mila, per poi fondare una compagnia e poter fare l'applicazione per un permesso H di lavoro, da imprenditore, che costa € 1000 circa e dura due anni. Diverso il caso di un permesso da dipendente (A), che costa di più (€ 2000 circa) ed ha la stessa durata, ma è anche più difficile da ottenere, perché qualcuno deve essere disposto ad assumere, gli stipendi non sono alti e soprattutto non si può svolgere un'attivitrà che potrebbero fare i locali. Per i pensionati o chi può dimostrare una rendita fissa, il percorso è più facile, c'è il permesso K che dura tre anni e costa circa € 750". Secondo il Console, attività come ristoranti e hotel sono ormai inflazionate. "Chi vuole trasferirsi con l'idea di guadagnarsi da vivere, deve pensare a mestieri che possano fornire guadagni 12 mesi all'anno. Elettrauto e panettiere, più che aprire una boutique o un centro diving". Di questo parere è anche il presidente del Comitato Italiano dei Residenti, Silvano Celotto. "Cercare di portare la propria professionalità può essere una garanzia, sono finiti i tempi in cui un commercialista si riciclava come ristoratore o un medico come albergatore. Oggi la concorrenza è alta, e non si può più puntare solo sulla presenza degli italiani". Celotto offre qualche spunto per i suoi connazionali: "Edilizia popolare, per le nuove classi keniote di piccolo borghesi, meccanici esperti di strumentazioni elettroniche. Chi punta sul turismo, specie quello italiano, è meglio che venga a Malindi soltanto in vacanza".

Da malindikenya.net
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francorosso
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Re: Kenya Trasferirsi a Malindi: leggi, regole, e consigli. Il Console Italiano: "Non puntate solo sul turismo"

il Mer 28 Mar 2012, 13:18
Come si suol dire:"Lindo liscio pulito e bello"
Il pezzo pubblicato su Malindikenya.net è papale papale la situazione attuale che si vive sulla Costa.
Che questo possa servire di aiuto e di monito a tutti coloro hai quali il Bel Paese gli è diventato stretto.
Come recita la frase di un vecchio politico:"L'Italia è bella nonostante."
Cercare l'Eldorado altrove non sempre può far bene.
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camibf
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Re: Kenya Trasferirsi a Malindi: leggi, regole, e consigli. Il Console Italiano: "Non puntate solo sul turismo"

il Mer 28 Mar 2012, 13:24
Era ora che Macri' spiegasse la situazione.
Finche' lo sostenevo io,come molti altri su questo forum, lo facevo per dissuadere eventuali concorrenze(e si che sto a Nairobi) sicuramente,e giustamente, detta da Macri' godra' di maggiore considerazione.
Vorrei anche ricordare ai potenziali investitori in Kenya che il paese non e' Malindi.
Aprite le menti e gli orizzonti che di opportunita' in un paese geograficamenete 2 volte l'Italia ce ne sono una miriade.
Cambiare mentalita' ed approccio e' il primo passo da fare,il sogno di una vita leggera e serena ottenibile con un piccolo investimento per l'apertura di un barettino o chioschetto che dir si voglia e' finita da un pezzo.
Ma aspettiamo che sia Macri' a dirlo,io lo affermo solo per dissuadere Cool

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Re: Kenya Trasferirsi a Malindi: leggi, regole, e consigli. Il Console Italiano: "Non puntate solo sul turismo"

il Mer 28 Mar 2012, 16:16
Si' e' vero, il Kenya non e' solo Malindi e Watamu.
Aprire poi un barettino con "2lire" e' impensabile anche qui. Certo non ci vogliono gli investimenti come in Italia ma le attrezzature ci vogliono, le regole ci sono e vanno rispettate, cosi' per le licenze. Le materie prime di prima e primissima qualita' poi costano e bisogna spesso fare del magazzino per evitare come spesso accade di rimanere senza.
Poi come dicono Macri' e anche il Celotto bisogna pensare a lavorare 12 mesi all'anno e non solo 3(su malindi che lavora solo con italiani) con il turismo io infatti, guardando Malindi e Watamu nei mesi morti mi sono spostato e con piacere. A Diani si lavora con i residenti molto bene perche' sono di molte nazionalita' e di conseguenza il turismo e' piu' uniforme.
Poi qui sulla costa sud si lavora tanto con i residenti di Nairobi.
Insomma prima di avventurarsi bisogna valutare bene cosa e dove farlo.
Ribadisco anche che e' finita l'epoca dei ragionieri che aprono un ristorante e di un pizzaiolo che si fa costruttore....queste sono state bolle fantasiose di 40anni fa.
Ora anche qui si ha bisogno di professionalita' e serieta'.
Tutto si puo' fare per carita' poi per' se ci si sveglia con uno schiaffone non lamentiamoci.
Anyway buona fortuna a tutti quelli che vorranno cambiare vita venendo qui in Kenya ci vuole comunque coraggio e sangue freddo.
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piergiorgio
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Re: Kenya Trasferirsi a Malindi: leggi, regole, e consigli. Il Console Italiano: "Non puntate solo sul turismo"

il Mer 28 Mar 2012, 23:02
Concordo in toto con le parole del Console Onorario Roberto Macrì , riportate dal Malindikenya.net il 28/03/12.

E' vero i tempi sono cambiati , se li ho notati io ( che vivo il kenya solo come turista ..... anche se ho dei parenti che vivono stabilmente qua a Malindi .... ) da 8 anni a questa parte , figuriamoci chi in Kenya ci vive e ci lavora !
I tempi sono cambiati , ma in meglio a mio avviso . E' vero , forse è finito il tempo degli avventurieri ma si spalanca quello per i professionisti seri che hanno voglia di costruire , con l'interazione dei kenyoti (voglio sperare) , un nuovo Kenya politicamente ed economicamente più stabile . E sicuramente se andasse in porto anche l'unificazione dell'East Africa che se non ricordo male era portata avanti dall'On Ammerson Jefwa Kingi tutto sarebbe più facile . saluti Pier .
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camibf
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Re: Kenya Trasferirsi a Malindi: leggi, regole, e consigli. Il Console Italiano: "Non puntate solo sul turismo"

il Gio 29 Mar 2012, 13:55
Concordo con Piergiorgio aggiungendo qualche piccola riflessione personale.
Malindi,che ritengo sempre una realta' a se, ha ormai raggiunto da tempo una saturazione per cio' che riguarda il mercato turistico.
Negli anni sono nate,e purtroppo anche morte,una miriade di attivita' basate sul turismo senza che di pari passo nascessero attivita' di servizi e logistica atte a sostenere la crescita dell'economia turistica in espansione.
Diciamo che tutto quanto e' stato fatto all'Africana con l'aggravante di aver visto troppo spesso una serie di investitori mordi e fuggi che nulla ha portato alla citta' stessa.
Nel resto del paese questa cosa e' probabilmente gia' superata e gli investitori attenti mirano ad un tipo di mercato atto a sostenere la crescita creando aziende di servizio,studi di progettazione,importazioni di macchinari per la crescita rurale artigianale ed industriale che soddisfino la crescente richiesta del paese.
L'ho detto e lo ripeto,bisogna uscire dagli schemi tipici della zona malindi/watamu e affrontare il paese con una visione piu' ampia del business da intraprendere.
Le opportunita' sono enormi ma quello di cui si ha realmente bisogno e' professionalita' e spirito di sacrificio prendendo atto che l'impegno e' veramente grande,le difficolta' enormi ma le soddisfazione se il tutto viene affrontato in modo serio e professionali altrettanto grandi.
Io non credo che chi voglia venire qui a fare business lo faccia per la qualita' della vita, che e' sicuramente inferiore a quella Europea,o perche' gli basta poco per vivere sereno.
Credo invece,visto l'eta' di molti qui che chiedono informazioni su come fare per trasferirsi,che sia per costruirsi un futuro,per se stessi e magari i propi figli.
Per il pensionato,il fortunato che puo' vivere di rendita va bene tutto.
Ma per chi vuole investire,lavorare, costruirsi un domani la storia cambia
Non mi stanchero' mai di ripeterlo:Malindi non e` il Kenya ma una piccolissima cittadina della sua costa,un teatrino che nulla ha a che vedere con la realta' del paese.
Per quanto riguarda L'East africa Piergiorgio la tua speranza e` quella di molti ma purtroppo secondo me se mai ci arriveremo sara' tra molto ma molto tempo.
Il progetto,ormai in pista dagli anni 70,e' morto con l'uscita della Tanzania da COMESA.
Se poi pensiamo che la sede EAC e' ad Arusha........
Sulla carta da anni tante belle cose,in pratica ogni volta che vado in Uganda o Tanzania pago un bel visto di 50usd,cosi` come lo pagano non i residenti EA come me ma i citizen Kenyoti.
Per non parlare dei dazi dognanali tra i paesi che si inaspriscono ogni anno di piu'.
Questi non sanno cosa sia l'unita` nazionale immaginiamoci quella tra paesi confinanti.
Ciao

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Re: Kenya Trasferirsi a Malindi: leggi, regole, e consigli. Il Console Italiano: "Non puntate solo sul turismo"

il Gio 29 Mar 2012, 15:23
COMESA!!! se non si riescono a mettersi d'accordo sui visti, figuriamoci il resto!

Noto però con piacere, sopratutto nell'ultimo anno, una buona affluenza sulla costa anche di Kenioti di Nairobi e di altre città dell'interno del paese, gente che sta bene e spende anche.
Se la tendenza si consolida, potrebbe essere una buona linfa per il turismo della costa.
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Re: Kenya Trasferirsi a Malindi: leggi, regole, e consigli. Il Console Italiano: "Non puntate solo sul turismo"

il Gio 29 Mar 2012, 17:32
la maggior affluenza di kenyoti dall'entroterra verso la costa Malindina , dipenderà molto da quanto riusciranno a "ripulirsi" di questo esagerato turismo sessuale . Questo tratto di costa non è visto molto bene da molta parte di kenyoti . Ci vorrebbe un pò più di serietà e allora si che la costa si riempirebbe di citizen .
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Kenya Trasferirsi a Malindi

il Lun 23 Apr 2012, 18:43
Concordo pienamente con Cambif e vorrei aggiungere che io personalmente prima di decidere di trasferirmi in Kenya ci ho riflettuto 6 anni ( e mia moglie è kenyota ),a tutte le persone che stanno decidendo di lasciare l'Italia per il Kenya vorrei dire loro che non è un gioco, sbagliare in Italia è una cosa, sbagliare in un'altra nazione è molto peggio ( per tanti motivi ).....ed io per un futuro business preferisco Nairobi..
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Re: Kenya Trasferirsi a Malindi: leggi, regole, e consigli. Il Console Italiano: "Non puntate solo sul turismo"

il Mer 25 Apr 2012, 22:19
Che il Kenya non sia solo la costa e' giustissimo, ma a quanto pare attira di piu'.....

Poco male direi se solo si pensa allo sviluppo dal punto di vista turistico, il problema e' che oramai qui sulla costa si stanno ripetendo ogni anno le stesse identiche attivita' e spesso ahime' rovinando quello che e' gia' il mercato del momento!!

La gente dovrebbe ingegnarsi, ci sono tantissime attivita' che possono servire , anche dal punto di vista turistico, e che porterebbero lavoro a tanti locali....una testa e tante braccie!!

Daiii connazionali che volete abbandonare la pur sempre bella Italia!! Armatevi di tanta tanta pazienza e con una forte corazza ed avventuratevi in Kenya!!
Ma una cosa sola vorrei specificare : inutile provare a gestire una attivita' dall'italia per evitare il contatto diretto con i locali, il risultato e' devastante!! Risulterete sono come i burattinai che pilotano i fili dei "poveri" kenyani"....

State qui, testate con mano, sopportate tutte le problematiche burocratiche, le discriminazioni, e il loro pole pole.....poi ne riparliamo!!



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