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Kenya Non solo contrabbando di avorio ma anche carne di zebra

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mammussi
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Kenya Non solo contrabbando di avorio ma anche carne di zebra

il Ven 21 Set 2012, 11:53
Kenya – avorio al pepe: 65 zanne sequestrate a Nairobi
In galera pure chi contrabbanda carne di zebra - in Italia il bracconiere sarebbe a casa, a banchettare.

Li avevano spruzzati con aromi di pepe e tabacco. Poi il tutto era stato rinchiuso in due casse metalliche contenti l’indicazione “avocado”. 255 chilogrammi di avorio stavano così per essere inviati, dall’aeroporto internazionale di Nairobi, a Kuala Lampur, in Malesia.
Da qui, da una delle mille vie che risalgono la penisola indocinese, i 65 pezzi di avorio, in buona parte zanne ancora sane, sarebbero probabilmente arrivate in Cina.
Il volo, comunque avrebbe fatto scalo a Doha nel Qatar.

Ad intervenire la polizia di Nairobi che sta ora cercando i mittenti del carico, sfuggiti all’arresto.

Proprio nei giorni scorsi, però, due cittadini del Kenya sono stati arrestati perché sorpresi in possesso di carne di zebra.
L’udienza è fissata per il prossimo 23 settembre e i due bracconieri, con permesso di caccia per il trofeo ma senza saper dimostrare la provenienza della carne, sono per ora in stato di libertà dietro pagamento di una forte cauzione.

Sorprende ancora una volta il deciso dislivello esistente tra le pene alle quali vanno in contro i bracconieri di molti paesi, se paragonate a quelle che dovrebbero punire i nostrani trasgressori.
Per i bracconieri italici la legge sulla caccia prevede solo reati di mera contravvenzione e previsioni di arresto di gran lunga inferiori alla soglia di punibilità. Reati, in buona parte, soggetti ad oblazione.
Si paga qualcosina, ed è cancellato tutto.
Se poi il bracconiere è anche un cacciatore, per inspiegabile concessione della legge sulla caccia, non può essere contestato il furto al patrimonio indisponibile dello Stato.
Difficilissimo, poi, che si arrivi, per un reato venatorio, al ritiro della licenza.
Occorrono, in alcuni casi, due condanne per bracconaggio, entrambe divenute definitive.
E’ questo il caso, dell’abbattimento di una specie protetta.

Fonte: Geapress

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Re: Kenya Non solo contrabbando di avorio ma anche carne di zebra

il Lun 24 Set 2012, 11:20
E' di questi giorni la notizia di un keniota che rischia una pena esemplare in carcere, per essere stato trovato in possesso di qualche chilo di carne di zebra.
In Italia chi viene colto in flagrante con una preda di specie protetta rischia al massimo una multa. Eppure anche nel Paese dei safari una volta non era così.
Basti pensare che nel dopoguerra il turismo della caccia grossa era superiore a quello delle spiagge e del mare.
E mica si parlava di contrabbando, spesso bastava che gli animali finissero impagliati come trofei, o le loro pelli come tappeti nelle case occidentali.
Poi, una volta che la caccia grossa è stata ridotta ai minimi termini, si è passati al "safari gastromico", con ristoranti che offrivano tra le loro specialità, la particolarità della "game meat", ovvero degli animali da savana.

Il Carnivor di Nairobi presentava gazzelle, antiliopi, giraffe, zebre e eland, servite come in una churrascaria brasiliana, infilzate in spadoni tipo "asado".

A Malindi negli anni Novanta c'era anche un altro "carnivoro", il Braciere di Germano.

Le carni si assomigliavano un po' tutte, quel sapore tra il manzo brado e il bufalotto, era più per poter raccontare che a Malindi si mangiavano le zebre e i facoceri.

Oggi per fortuna i fanatici della carne selvaggia si danno appuntamento in case private come adepti di sette segrete e se vengono beccati rischiano grosso.
L'unica avventura gastronomica africana è rimasta (chissà perché) il coccodrillo, disgustosa via di mezzo tra pesce e carne simmenthal.
C'è chi lo fa marinato e lo decanta.
C'è da dire che almeno non si rischia la gattabuia, ma solo una serpeggiante nausea.

Fonte: PortaleKenyaNet.

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